Ucciso a 13 anni da un’ameba mangia cervello. E’ accaduto in Florida, negli Usa, dove Tanner Lake Wall ha contratto il parassita della Naegleria Fowleri mentre era in vacanza con la sua famiglia a fine luglio. Il decesso è avvenuto lo scorso agosto, ma ora i genitori hanno deciso di raccontare alla stampa locale quello che è successo nella speranza di avvertire gli altri genitori di questa rara ma mortale ameba.

Secondo quanto raccontato, il bambino durante un vacanza in un campeggio dal 23 al 26 luglio, è andato a nuotare in un lago. Proprio durante il bagno il parassita gli è entrato nel naso e il giorno successivo ha iniziato ad accusare un mal di testa che diventava sempre più forte, seguito da altri sintomi tra cui nausea e vomito. Portato in ospedale, i medici hanno pensato a una banale influenza.

Ma poiché le condizioni di Tanner peggioravano i genitori lo hanno portato in un altro ospedale di Gainsville, dove gli esami questa volta hanno confermato la diagnosi: meningoiencefalite amebica primariamalattia per cui non esiste nessuna cura.

Dopo qualche giorno, i genitori hanno deciso di staccare i respiratori che ancora tenevano in vita Tanner. Ora stanno cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica per evitare altri episodi simili, ricordando che l’ameba mangia-cervello, può essere presente negli specchi d’acqua da luglio a fine settembre. “Basta una sola immersione o una nuotata”, ha dichiarato il padre.

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